Le Operazioni

Transazioni "miste" con obbligo parziale

Le operazioni soggette al nuovo adempimento sono state selezionate secondo 2 logiche ben precise: se rilevanti ai fini Iva (circolare 24/E/2011) e se gia oggetto di rilevazione. L'obbligo di comunicazione, quindi, riguarderà solo le operazioni rilevanti ai fini Iva; saranno perciò escluse dall'obbligo tutte le prestazioni di servizio generiche rese nei confronti di committenti non residenti. Per le operazioni miste ( in parte imponibili e in parte fuori campo), l'obbligo scatterò solo quando la parte rilevante supererà il limite di 3.000 o 3.600 euro.

L'obbligo di comunicazione si estende anche alle triangolari con esportazione o alle triangolari comunitarie, limitatamente alle transazioni che avvengono tra operatori economici nazionali. Pertanto, ad esempio, in caso di triangolare comunitaria ex articolo 58 del Dl 331/93 sarà soggetta al monitoraggio la cessione che avviene tra i due operatori nazionali, sarà invece esclusa l'operazione che si realizza con l'ultimo cessionario comunitario che , a sua volta, sarà monitorata con il modello Intrastat.

L'esclusione, in pratica, vale solo per le operazioni che vengono incluse negli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie. Nell'adempimento risultano incluse anche le cessioni e le prestazioni effettuate nei confronti di un esportatore abituale ( articolo 8, comma 1 , lettera c, del Dpr 633/72).

Vengono ricomprese nell'adempimento anche le operazioni a reverse change e el operazioni soggette al regime speciale del margine, in questo caso l'obbligo riguarda solo la parte rilevante ai fini Iva (e cioè il margine) .Al contrario, risultano escluse dall'adempimento, oltre le esportazioni e le importazioni propriamente dette, ance i passaggi interni tra rami d'azienda di beni anche se gli stessi sono fatturati.
Fonte: Il sole 24 ore